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lunedì 27 gennaio 2014

Effetti dell integrazione proteica e danno muscolare, dolore e recupero della funzione muscolare e prestazioni fisiche: una revisione sistematica.



ABSTRACT
BACKGROUND: gli integratori proteici vengono frequentemente consumati dagli atleti e dagli sportivi amatoriali, sebbene la decisione di acquistare e consumare integratori proteici si basi spesso sulle pubblicità piuttosto che sulle evidenze scientifiche.
OBIETTIVO: fornire un’analisi sistematica e comprensiva della letteratura, esaminando le ipotesi secondo le quali gli integratori proteici migliorano il recupero della funzione muscolare e la prestazione fisica, attenuando il danno muscolare e i crampi in seguito ad una prima batteria di esercizi.
RISORSE: ricerca di articoli in lingua inglese tramite PubMed e Google Scholar, utilizzando come parole chiave “proteine e integratori” assieme a “performance”, “esercizio”, “gara” e “muscolo”, singolarmente o combinate fra loro.
SELEZIONE PER LO STUDIO: i criteri di inclusione necessari per lo studio hanno richiesto il reclutamento di soggetti adulti sani con meno di 50 anni e la valutazione degli effetti degli integratori proteici, singolarmente o in associazione con il consumo di carboidrati, con un metodo di valutazione della prestazione che includeva il time-to-exhaustion, la prova a tempo, o la forza muscolare isometrica o isocinetica, e i marcatori di danneggiamento e crampo muscolare. Sono stati identificati 27 articoli, 18 dei quali concordavano con l’assunzione di integratori proteici per la riduzione del danno e del crampo muscolare e per migliorare il tempo di recupero della funzionalità del muscolo in seguito ad esercizio, mentre i restanti 9 articoli parlavano di un danneggiamento muscolare anche durante una o più batterie di esercizi nel contesto della valutazione della performance.
METODI DI VALUTAZIONE DI STUDIO E DI SINTESI: i dati sono stati valutati in base ad un disegno sperimentale ed esaminato per fattori di confondimento che spiegano le discrepanze tra studi come il controllo dietetico, lo stato di allenamento, la dimensione del campione, le misure dirette o surrogate del danneggiamento muscolare e la sensibilità della valutazione della prestazione.
RISULTATI: l’alta qualità e la coerenza dei dati hanno dimostrato che non c’è nessun rapporto apparente tra il recupero della funzione del muscolo e la valutazione del crampo muscolare e i segnali di indolenzimento muscolare ad esso surrogati, quando gli integratori proteici vengono consumati prima, durante o dopo una sessione di esercizi di endurance o resistenza. Appare inoltre che siano insufficienti i dati che attestano che l’assunzione di un integratore proteico dopo una sessione di esercizi attenui i crampi muscolari e/o le conseguenze del danno muscolare. Ad ogni modo, benefici quali il minor indolenzimento muscolare e la diminuzione dei sintomi da danno muscolare appaiono più evidenti quando un supplemento di proteine viene assunto al termine di una giornata di allenamento. Inoltre, i dati suggeriscono che potenziali effetti ergogenici connessi all’integrazione di proteine sono maggiori nei principianti che hanno un bilancio negativo di azoto e/o energetico.
LIMITI: un numero limitato di campioni e una carenza di controllo alimentare hanno limitato l’efficacia di molte indagini. In aggiunta, gli studi non hanno misurato gli effetti dell’integrazione proteica sugli indici diretti del danno muscolare, come la rottura miofibrillare e le varie misure delle proteine segnale, indicative del cambio dei tassi di sintesi e degradazione proteica. Perciò, l’interpretazione dei dati è stato spesso limitata.

CONCLUSIONI: la stragrande maggioranza degli studi ha coerentemente dimostrato i benefici acuti di un’integrazione proteica sull’anabolismo muscolare post-esercizio che, in teoria, può facilitare il recupero della funzione muscolare e le prestazioni. In realtà, finora, quando vengono forniti integratori proteici, i cambiamenti acuti della sintesi proteica post-esercizio e la segnalazione anabolica intracellulare non hanno portato a riduzioni misurabili del danno muscolare né migliorato il recupero della funzione muscolare. Le limitazioni nei progetti di studio, assieme alla grande variabilità di marcatori surrogati del danneggiamento muscolare, hanno ridotto la forza della prova di base.

Traduzione a cura di Sofia Dallorto

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