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giovedì 12 giugno 2014

Revisione sistematica di 11 trial. Propone un protocollo riabilitativo della sindrome da conflitto subacromiale.




(Kuhn 2009)
Revisione sistematica di 11 trial. Propone un protocollo riabilitativo della sindrome da conflitto subacromiale.
Considerazioni generali: non è noto se l'aggiunta o l'eliminazione di esercizi abbia effetto sui risultati. Esercizi per l'escursione articolare e di stiramento dovrebbero eseguiti giornalmente. esercizi di rinforzo dovrebbero essere eseguiti 3 volte alla settimana.
Terapie fisiche: calore, freddo o entrambi possono essere utilizzati. Studi hanno dimostrato che i risultati del trattamento con ultrasuoni non sono migliori dei risultati nei pazienti dei gruppi di controllo, e non dovrebbero essere usati.
Terapia manuale: le tecniche di mobilizzazione delle articolazioni e dei tessuti molli hanno dimostrato di aumentare l'effetto dei programmi di esercizio. Inizialmente sono raccomandati esercizi supervisionati associati a terapia manuale. Durante questo periodo ai pazienti dovre essere insegnato un successivo programma domiciliare. I paziente possono passare completamente a un programma domiciliare quando non necessitano più della terapia manuale.
Esercizi per l'escursione articolare: (fig. A1-5): il paziente dovrebbe iniziare il lavoro sull'escursione articolare con esercizi posturali quale il sollevamento e la retrazione delle spalle. La mobilizzazione dell'articolazione glenomerale dovrebbe cominciare con esercizi pendolari, progredire con mobilizzazioni attive assistite, quindi mobilizzazioni attive, sempre in maniera confortevole. Le mobilizzazioni attive assistite possono essere eseguite con un bastone, in sospensione con delle pulegge o aiutandosi con l'arto superiore non coinvolto. Le mobilizzazioni attive possono essere eseguite di fronte ad uno specchio usando la mano opposta sul trapezio al fine di prevenire il sollevamento della spalla.
Figura A1) Esercizio pendolare: lasciar penzolare l'arto superiore, effettuare 20 piccoli cerchi in senso antiorario, effettuare altri 20 cerchi in senso orario, effettuare movimenti in avanti e indietro e poi verso l'esterno e l'interno.
Figura A2) Esercizio posturale: mettere le mani sui fianchi, inclinarsi indietro e mantenere la posizione.
Figura A3) Training attivo dei muscoli della scapola: (sinistra) sollevamento delle spalle: spingere le spalle in alto e indietro, mantenere. (Destra) avvicinare i margini interni della scapole mantenendo una buona postura.

Figura A4) Mobilizzazione attiva assistita utilizzando un bastone: da supini afferrare il bastone con entrambe le mani, mobilizzare gli arti superiori usando l'arto sano per guidare quello lesionato. Aumentare l'utilizzo dell'arto lesionato secondo tolleranza. Questo esercizio può essere effettuato in posizione eretta quando confortevole. Le immagini mostrano la flessione, la rotazione esterna, l'abduzione.
Figura A5) Mobilizzazione attiva: di fronte ad uno specchio, esercitarsi a elevare gli arti superiori di fronte a sé senza sollevare le spalle.
Stiramento: (Figure A6-7): gli esercizi di stiramento dovrebbero essere eseguiti giornalmente e includere: lo stiramento della regione anteriore della spalla, eseguito dal paziente in uno spigolo o tra gli stipiti di una porta e lo stiramento della regione posteriore delle spalle usando la tecnica in adduzione orizzontale incrociata. Ogni stiramento deve essere mantenuto per 30 secondi e ripetuto 5 volte, con una pausa di 10 secondi tra gli stiramenti. Lo stiramento tramite bastone in flessione e rotazione esterna può essere eseguito in una maniera simile (si veda fig. A4).
Figura A6) Stiramento della regione anteriore dalla spalla: posizionare le mani al livello delle spalle su entrambi i lati di una porta o sullo spigolo di una stanza. Inclinarsi in avanti nella porta o nello spigolo e mantenere la posizione.
Figura A7) Stiramento della regione posteriore della spalla: portare il braccio coinvolto di fronte al corpo come mostrato in figura. Posizionare l'altro avambraccio sul gomito. Flettere delicatamente l'avambraccio dell'arto che è davanti, spingendo così l'altro braccio verso il torace fino a che non si sente uno stiramento nella regione posteriore della spalla.
Rinforzo: (Figure A8-15): Gli esercizi di rinforzo devono focalizzarsi sulla cuffia dei rotatori e sugli stabilizzatori delle scapole. Il rinforzo della cuffia dei rotatori dovrebbe comprendere i seguenti esercizi con il Thera-Band: rotazione interna con il braccio addotto vicino al fianco, rotazione esterna con il braccio addotto vicino al fianco e elevazione sul piano della scapola (scaption), se non c'è dolore all'esecuzione dell'esercizio. Il rinforzo degli stabilizzatori delle scapole dovrebbero includere: chair-press, push-up plus (da proni sfruttando il peso del corpo o da supini con dei pesi nelle mani) e vogate con il tronco eretto utilizzando una fascia elastica. Rinforzi combinati in piedi utilizzando una fascia elastica dovrebbero includere elevazione in flessione ed estensione. Ogni esercizio dovrebbe essere eseguito in 3 set da 10 ripetizioni, incrementando la resistenza elastica con il miglioramento della forza.
Figura A8) A) (sinistra) rotazione esterna: fissare la fascia elastica a livello della vita, mantenere il gomito flesso a 90° e il braccio vicino al corpo. Allontanare la mano dal corpo come mostrato in figura. (Destra) rotazione interna: fissare la fascia elastica a livello della vita, mantenere il gomito flesso a 90° e il braccio vicino al corpo, avvicinare la mano dal corpo come mostrato in figura.
OPPURE: B) (sinistra) Rotazione esterna: stendersi su un fianco, con il lato interessato verso l'alto, mantenere il braccio vicino al corpo, il gomito flesso, con o senza un peso in mano, muovere la mano come mostrato in figura. (Destra) rotazione interna: stare distesi sul fianco interessato, gomito pflesso a 90°, braccio vicino al fianco, con o senza peso, portare la mano verso il corpo come mostrato in figura.
Figura A9) Scaption (elevazione sul piano della scapola): mantenendo una adduzione orizzontale di 30°, con i pollici in su o in giù, elevare gli arti superiori. Può essere aggiunta resistenza. Questo esercizio può essere effettuato sono se non è presente dolore.
Figura A10) Chair press: da seduti, spingere sulla sedia sollevando il corpo. Cercare di mantenere la colonna vertebrale diritta.
Figura A11) Push-up plus: effettuare una sollevamento (“flessione” sulle mani o sugli avambracci) alla fine del quale spingere ulteriormente come per portare la colonna vertebrale verso l'alto.
Figura A12) Press-up: sdraiati supini con dei pesi nelle mani, mantenendo i gomiti ben estesi muovere gli arti superiori verso l'alto quanto più possibile.
Figura A13) Vogate: da seduti o in piedi, flettere i gomiti e tirare indietro la fascia elastica. Provare ad avvicinare le scapole verso la colonna vertebrale.
Figura A14) Vogate verticali: eseguire con un arto superiore alla volta. Mentre si è in piedi, appoggiarsi su un tavolo flettendo le anche. Sollevare il peso avendo cura di avvicinare la scapola alla colonna vertebrale.

Figura A15) Trapezio inferiore: in posizione eretta afferrare la fascia elastica, tirare indietro mantenendo i gomiti estesi. Provare a portare le mani dietro si sé.

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