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mercoledì 4 giugno 2014

Sindrome da conflitto subacromiale


immagine figurativa



(Lombardi et al. 2008)
Patologia:
sindrome da conflitto subacromiale (positività al test di Neer e al Test di Hawkins).
Trattamento:
Allenamento a resistenza progressiva: i pazienti del gruppo sperimentale hanno partecipato dapprima ad una valutazione della forza muscolare utilizzando un esercizio di ripetizione massimale (RM) in cui dovevano eseguire 6 ripetizioni con il massimo peso sollevabile, al fine di determinare le 6 ripetizioni massimali (6 RM). Una volta determinato il 6 RM l'allenamento era suddiviso nel seguente programma: 2 serie di 8 ripetizioni, la prima serie con il 50% del 6 RM e la seconda serie con il 70% del 6 RM, rispettando la soglia del dolore del paziente; l'esercizio veniva interrotto nel caso in cui il paziente provasse dolore e veniva eseguito un altro movimento. Tra la prima e la seconda serie c'era un periodo di riposo di 2 minuti; la velocità di movimento era di 2 secondi sia per la fase concentrica che per quella eccentrica. Gli esercizi consistevano in: flessione, estensione, rotazione interna e rotazione esterna della spalla. L'allenamento veniva eseguito 2 volte alla settimana per un periodo di 8 settimane. Il valore di 6 RM veniva rivalutato ogni 2 settimane. Per l'esercizio veniva utilizzato un macchinario per il body building a mutipuleggia. Al fine di rinforzare i muscoli flessori della spalla il paziente era posizionato con la schiena appoggiata al macchinario e il gomito flesso a 90°, il paziente eseguiva il movimento di flessione della spalla da 0° a 90°. Nell'esercizio di rinforzo degli estensori il paziente era rivolto di fronte al macchinario, con il gomito flesso a 45° e la spalla che si muoveva da 60° di flessione a 30° di estensione. Nel rinforzo dei rotatori interni ed esterni, il paziente era posizionato di fianco al macchinario con il gomito flesso a 90°, per la rotazione interna il paziente iniziava a 45° di rotazione esterna e si muoveva fino a 45° di rotazione interna, per la rotazione esterna il paziente iniziava il movimento a 45° di rotazione interna e si muoveva fino a 30° di rotazione esterna.
Risultati:

Il programma si è dimostrato efficace nel ridurre il dolore (VAS), nel migliorare la funzionalità (Disabilities of the Arm, Shoulder, and Hand (DASH) questionnaire) e la qualità della vita (Short Form 36 (SF-36)).


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