Cerca nel blog

domenica 21 dicembre 2014

Utilizzo dell’instabilità per l’allenamento del core in condizioni di allenamento e non allenamento.




La posizione della società canadese per la fisiologia dell’esercizio su: l’utilizzo dell’instabilità per l’allenamento del core in condizioni di allenamento e non allenamento.
Behm DG1, Drinkwater EJ, Willardson JM, Cowley PM; Canadian Society for Exercise Physiology.

ABSTRACT

L’utilizzo di tecniche ed esercizi di instabilità per allenare la muscolatura del core è una caratteristica essenziale di molti programmi e centri di allenamento. È stato l’intento di questa posizione di fornire raccomandazioni sul ruolo dell’instabilità nei programmi di allenamento di resistenza volti ad allenare i muscoli del core. Il core è definito come lo scheletro assiale e tutti i tessuti molli con un’inserzione prossimale sullo scheletro assiale, indipendentemente dal fatto che il tessuto molle termini sullo scheletro assiale o appendicolare. La stabilizzazione del core può essere realizzata mediante la combinazione dell’attivazione muscolare e della pressione intra-addominale. È stato dimostrato che il rinforzo addominale risulta essere molto più efficace dello svuotamento addominale per ottimizzare la stabilità spinale. Quando vengono fatti questo tipo di esercizi, viene riportata una maggiore attivazione dei muscoli del core e degli arti in condizioni di instabilità rispetto alle condizioni di stabilità. Ad ogni modo, l’attivazione dei muscoli del core, simile o maggiore rispetto a quella attuata in condizioni di instabilità, può essere altrimenti raggiunta con esercizi a terra e con pesi liberi, come per esempio il sollevamento olimpico, gli squat e gli stacchi. Dal momento che l’aggiunta di basi instabili agli esercizi di resistenza possono comportare un decremento della forza, della potenza, della velocità e del grado di movimento, non sono raccomandate come modalità di allenamento primario per una condizione atletica. In ogni caso, l’alta attivazione muscolare con l’uso di carichi più leggeri, associati all’instabilità nell’allenamento di resistenza, suggerisce che possono giocare un ruolo importante in una scheda di allenamento periodizzato, nei programmi riabilitativi e per soggetti in condizione non atletica che preferiscono non fare esercizi a terra senza pesi per raggiungere i benefici nella salute muscoloscheletrica.




Post a cura di Sofia Dallorto


Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel blog